Information Overload

Che cos’è e come gestirlo

Viviamo in un mondo fatto di dati, nel quale siamo costretti a processare ogni giorno una quantità di informazioni così enorme da rischiare di mandare in tilt le nostre capacità cognitive. Si tratta di una problematica che si è diffusa soprattutto con lo sviluppo di Internet, dei dispositivi mobili e delle tecnologie di supporto alla navigazione sul web.

Il fenomeno del Sovraccarico Cognitivo, o Information Overload, è stato descritto per la prima volta da David Lewis in uno studio del 1996 commissionato da Reuters (intitolato Dying for information? An Investigation into Information Overload in the UK and Worldwide) e si riferisce alla difficoltà di comprensione e paralisi decisionale associate a un numero troppo elevato di informazioni da processare.

Molti soggetti, per una ricerca scolastica, per una presentazione, la stesura di una tesi, navigano in continuazione da un sito web all’altro, non riescono a fermarsi né a ricordare le informazioni ricevute. Il sovraccarico cognitivo rientra nelle dipendenze da internet sviluppate nella prima fase di approccio dell’individuo con la tecnologia, denominata fase di osservazione-ricerca. In questa fase, l’individuo usufruisce passivamente dei materiali rinvenibili in rete senza produrne di propri.

Questo fenomeno sembra destinato ad aumentare, con ripercussioni sulla produttività e sui livelli di stress. Tra le manifestazioni più frequenti osservate ci sono malumori ed irritabilità, ansia, confusione e frustrazione.
Alcuni soggetti sviluppano ansia da informazione quando le attività che stanno svolgendo diventano più complesse, oppure sono completamente nuove e non hanno ancora dimestichezza.

Secondo Lewis, queste manifestazioni fisiche si tradurrebbero in un peggioramento della qualità delle decisioni prese e in una paralisi della capacità analitica, la cosiddetta “paralysis for analysis”, costringendo il cervello a funzionare in modalità-panico, con una conseguente lettura erronea delle informazioni a disposizione.

Saper gestire il sovraccarico di informazioni è importante per la propria crescita personale in quanto, uno dei principi fondamentali per avere successo, è quello di discernere le informazioni che sono utili al raggiungimento dei propri obiettivi da quelle che non servono a tale scopo.

Come uscire salvi da questo “mare di informazioni”?

Filtra i dati da processare, presta attenzione soltanto alle informazioni più utili, basandoti su criteri come l’attendibilità delle fonti, l’accuratezza dei dati e la chiarezza nella presentazione.

Limita il numero di informazioni da processare, abbandonando la convinzione che sia necessario raccogliere più dati possibili per arrivare alla decisione giusta
(evita di tenere aperte contemporaneamente più di 10 schede nel browser!)

Organizza le informazioni in un sistema di archiviazione che ti permetta di ritrovarle facilmente in futuro (archivi cartacei, appunti, cartelle sul computer).

Impara ad analizzare meglio le informazioni, per riconoscere quelle attendibili ed effettivamente rilevanti.

Processa più velocemente le informazioni grazie alla lettura veloce, o skimming, per estrapolare solo le informazioni rilevanti contenute in un testo o in una pagina web.

Non focalizzarti sul negativo e su ciò che rappresenta soltanto una perdita di tempo. Un’altra strategia per gestire il sovraccarico di informazioni è quella di evitare di farsi coinvolgere troppo da notizie negative o improduttive.

Tania Barbieri

Secretary & Communication Assistant

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